Ventotene
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Sito di nidificazione di Caretta caretta a Ventotene (LT)

Nel Comune di Ventotene (LT) nella spiaggia di Calanave, Area Marina Protetta e Riserva Naturale Statale delle isole di Ventotene e S.Stefano, nella notte di sabato 21 luglio è stato segnalato un sito di nidificazione di tartaruga marina Caretta caretta. Il sito, che si stima essere composto da circa un centinaio di uova, è stato subito identificato e delimitato dal personale della Riserva e del Comune di Ventotene di concerto con il locale Comando della Capitaneria di Porto.

Si tratta di un evento particolarmente significativo dal punto di vista ecologico e scientifico, in quanto per la prima volta in assoluto sull’Isola si registra la nidificazione di una tartaruga marina, a conferma del fenomeno in atto legato ai cambiamenti climatici che negli ultimi anni hanno visto il verificarsi di nidificazioni di Caretta caretta sempre più a nord sulla costa  tirrenica.

Sul posto sono prontamente intervenuti, il Dr. Nicola Marrone della rete Regionale TartaLazio per il coordinamento delle successive operazioni, ed il tecnico specializzato Gianluca Treglia autorizzato in deroga al dpr 357/97 dal Ministero dell’Ambiente per la manipolazione dei nidi di tartaruga marina per conto del Centro Ricerche tartarughe marine della stazione zoologica di Napoli Anton Dohrn, per la supervisione scientifica di tutte le attività che da oggi si susseguiranno fino alla schiusa delle tartarughine.

Il sito e l’area dopo le opportune verifiche tecniche, secondo quanto previsto nei protocolli ufficiali, risulta in buone condizioni ed in sicurezza.

Mentre i tecnici dell’istituto Anton Dohrn monitoreranno scientificamente la nidificazione, il sito verrà costantemente tenuto sotto osservazione per tutto il periodo di incubazione, circa 60 giorni. Viene pertanto fatto appello ai cittadini e ai turisti di prestare la massima attenzione per evitare ogni possibile danneggiamento e compromissione del nido. Siamo certi che la sensibilità e la collaborazione dei cittadini e dei turisti rappresenterà una risorsa per la gestione di tutto l’evento oltre che una ulteriore opportunità per la divulgazione e la sensibilizzazione verso tutte le fasce d’età. A questo proposito la Riserva sta predisponendo sulla parete alle spalle del nido una bacheca su cui affiggere i disegni ed i pensieri di tutti coloro che vorranno “vivere” questo magico momento, per un concorso ideale il cui premio sarà la schiusa delle tartarughe marine.

 

 

Ultimo aggiornamento (Lunedì 30 Luglio 2018 08:11)

 

  AMP"Isole di Ventotene e S.Stefano"

 L’Area Marina Protetta denominata "Isole di Ventotene e S. Stefano"

è stata istituita con Decreto del Ministero dell’Ambiente del 12 Dicembre 1997(GU n° 45 del 24.2.1998).

FINALITA’
 
L’Area Marina Protetta
 "Isole di Ventotene e S. Stefano"in particolare, persegue:
 
la protezione ambientale dell’area
marina interessata;
 
la tutela e la valorizzazione delle risorse biologiche e geomorfologiche della zona;
 
la diffusione e la divulgazione della conoscenza dell’ecologia e della biologia degli ambienti marini e costieri dell’area naturale marina protetta e delle peculiari caratteristiche ambientali e geomorfologiche della zona;
 
l’effettuazione di programmi di carattere educativo per il miglioramento della cultura generale nel campo dell’ecologia e della biologia marina;
 
la realizzazione di programmi di studio e di ricerca scientifica nei settori dell’ecologia, della biologia marina e della tutela ambientale, al fine di assicurare la conoscenza sistematica dell’area e degli impatti derivanti dalle attività umane;
 
la promozione di uno sviluppo socio-economico compatibile con la rilevanza naturalistica dell’area, anche privilegiando attività tradizionali già presenti; nell’ambito dell’azione di promozione di uno sviluppo compatibile con le predette finalità, per le attività relative alla canalizzazione dei flussi turistici e di visite guidate, la determinazione della disciplina relativa dovrà prevedere specifiche facilitazioni per i mezzi di trasporto collettivi gestiti preferibilmente da cittadini residenti nel Comune di Ventotene.

 Piazza Castello n. 1 - c.a.p. 04020Ventotene(LT)

Tel. 0771 854226 -Fax 0771 854061
e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

http://www.youtube.com/watch?v=Ce8HrVzjOhg&feature=mfu_in_order&list=UL 

 

 

 

Ultimo aggiornamento (Martedì 15 Novembre 2011 12:05)

 

Life PonDerat

Un progetto sul recupero degli ecosistemi delle isole Pontine

museo vista

 

 
Approvato dall’Unione Europea un progetto Life dell’Agenzia Regionale per i Parchi sul recupero degli ecosistemi delle isole Pontine.

E’ stato approvato un progetto Life Natura & Biodiversità, il cui acronimo è “Life PonDerat ”, presentato dalla Regione Lazio – Agenzia Regionale

per i Parchi e cofinanziato dall’Unione Europea, che ha come obiettivo il recupero degli ecosistemi delle isole pontine e la conservazione delle specie minacciate.

A questo lungo progetto, che è partito il 1 ottobre scorso, e che si concluderà solo nel marzo del 2020, partecipano come beneficiari associati l’ISPRA (Istituto Superiore

per la Protezione e la Ricerca Ambientale), il Dipartimento di Biologia Ambientale dell’Università La Sapienza di Roma, la Riserva Naturale Statale Isole di Ventotene e S. Stefano,

e la società Nemo srl di Firenze.

E’ prevista l’eradicazione dei ratti sulle isole di Palmarola, S. Stefano e Ventotene. L’azione si rende necessaria innanzitutto per garantire la sopravvivenza delle popolazioni di uccelli

marini nidificanti su tali isole, quali le berte, minacciate dalla predazione spietata dei ratti sui pulcini (la predazione su un pulcino di berta maggiore  sull’isola di Pianosa è documentata

in un agghiacciante video visibile sul sito del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano). Un altro intervento riguarderà la rimozione delle capre presenti sull’isola di Palmarola,

che minacciano con il pascolo eccessivo la presenza di habitat di interesse comunitario, le quali verranno portate sulla terraferma e collocate presso aziende agricole. 

Una parte importante del progetto riguarderà poi l’eradicazione di piante aliene invasive su S. Stefano, Palmarola e Ventotene. Sarà inoltre realizzata la recinzione di una piccola

porzione della lecceta di Zannone, allo scopo di escludere i mufloni, mitigando così l’azione di pascolo su questo habitat naturale.

Il progetto prevede infine l’adozione di un ampio programma di misure biosicurezza, messe in atto allo scopo di prevenire la reinvasione delle isole da parte d

elle specie eradicate. In particolare, sarà mantenuto libero dai ratti tutto l’abitato dell’isola di Ponza e la zona dell’imbarco delle Forna, punti di partenza delle imbarcazioni,

onde evitare che i ratti possano essere trasportati sulle isole vicine. Saranno inoltre oggetto di interventi di biosicurezza tutti i punti di imbarco delle altre isole del progetto.

Il progetto porterà notevoli benefici agli ecosistemi naturali e alle specie minacciate dalle specie invasive. Tuttavia, non vanno dimenticati gli importanti vantaggi che si avranno

dal punto di vista socio-economico e sanitario: la rimozione dei ratti avrà infatti da una parte ripercussioni positive sul turismo, riducendo inoltre la spesa per le attività di controllo

dei privati e dei comuni e quella per i danni arrecati alle coltivazioni e alle attività umane in generale, dall’altra comporterà una significativa riduzione del rischio di malattie

da essi trasmesse alla popolazione. Ventotene sarà quindi la prima del Mediterraneo con un centro abitato liberata dai ratti. L’esito positivo del progetto aprirà la strada

ad analoghe esperienze in altre isole del Mediterraneo, italiane e non solo.

Ultimo aggiornamento (Venerdì 11 Marzo 2016 09:33)

 
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